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L’autoproduzione alimentare e i grissini rustici per l’aperitivo serale

E’ possibile mangiare sano risparmiando? Sì! Con un pizzico di impegno e seguendo la regola di autoprodurre in casa il più possibile: fa bene all’ambiente e aiuta il portafoglio.

Non è necessario rivoluzionare radicalmente il proprio stile di vita per passare dagli scaffali del supermercato alla cucina e autoprodurre ciò che normalmente si compra. E’ più ecologico, economico e salutare, richiede molto meno tempo di quanto si pensi perché più cose si fanno da sé meno bisogno si ha di andare a comprarle.

Di autoproduzione alimentare e i grissini rustici per l'aperitivo serale

Al giorno d’oggi siamo convinti di non poter fare a meno del supermercato, così da non riuscire a fare a meno di acquistare cose che potremmo preparare a casa senza troppe difficoltà.

Quando penso a quanto sia difficile acquistare un pane buono prodotto con farine di qualità o a trovare nei banchi dei freschi uno yogurt senza zuccheri, dolcificanti artificiali e aromi sintetici o a reperire una bevanda di riso, mandorla e simili senza aggiunta di sale e aromi naturali di dubbia natura. Qualità spesso bassa anche sullo scaffale dei cracker, grissini, creme spalmabili dolci e salate, snack e biscotti. Fortunatamente l’alternativa c’è; è alla portata di tutti e viene definita autoproduzione.

Si inizia dalle preparazioni di base, un passo dopo l’altro ed è più semplice di quanto possiamo immaginare. Alzi la mano chi nell’ultima settimana non ha sfornato un dolce per la merenda, chi non ha impastato la pizza usando una farina “di quelle buone”, chi non ha preparato un sugo per una pastasciutta. Quella è esattamente autoproduzione. Si tratta di iniziare a preparare i cibi più gettonati in casa tua, abituandoti a usare gli ingredienti di base per poi sperimentare nel tempo altre ricette. Provare per credere: sarà divertente e appassionante!

Ad aiutarmi a darmi all’autoproduzione è stato un kg di farina “PizzaGiovane” di Varvello che avevo in dispensa.

Di autoproduzione alimentare e i grissini rustici per l'aperitivo serale

Io e Denis prima di sederci a tavola per cena ci ritagliamo mezz’ora in cui ci raccontiamo le nostre rispettive giornate, parliamo come si dice dalle nostre parti “del più e del meno” ovvero di argomenti leggeri che decomprimano lo stress e la tensione accumulata durante il lavoro. Ed è una regola che mentre racconta lui mi domandi: ‘ma… non c’è niente da sgranocchiare?‘ ed è prassi consolidata che io replico: ‘no! è subito pronta la cena!‘ proprio come due moderni Sandra e Raimondo.

Di autoproduzione alimentare e i grissini rustici per l'aperitivo serale

La settimana scorsa però ho voluto fare uno strappo alla regola; e ricordandomi della farina mi sono impegnata ad autoprodurre dei grissini. Volevo riuscire ad ottenere un impasto che dopo cotto fosse rustico, rugoso e croccante anche il giorno successivo. Il risultato è stato particolarmente apprezzato tant’è che sono stati assaggiati durante l’aperitivo per poi essere divorati pucciandoli nel barattolo della crema al cacao.

Con queste dosi ho preparato circa 35 grissini

▪️250 g di farina Varvello PizzaGiovane (puoi usare una farina semintegrale)

▪️3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

▪️120 ml di acqua

▪️ 1 cucchiaino di sale integrale

▪️ 1 pizzico di bicarbonato

▪️ farina di polenta o semola di grano duro (per la lavorazione)

 

Preparazione

In una ciotola mescola la farina con il sale e il bicarbonato.
Aggiungi al centro l’olio extravergine d’oliva e piano piano mentre mescoli versa l’acqua.

Appena ottieni un panetto compatto rovescialo sulla spianatoia infarinata e impasta finché non risulterà liscio ed elastico. Lascialo riposare a temperatura ambiente per circa 15 minuti.

Spolvera la spianatoia con la farina di polenta (o la semola) e prendi un po’ di impasto per volta arrotolalo a mani piatte sul piano di lavoro formando delle striscione.
Ponile su una leccarda rivestita di carta forno e inforna per circa 15 minuti a 200 °C.
Sono pronti quando la crosta inizia a dorare.

Per un grissino più croccante lasciali raffreddare nel forno con la porta socchiusa.

Di autoproduzione alimentare e i grissini rustici per l'aperitivo serale

Di autoproduzione alimentare e i grissini rustici per l'aperitivo serale

 

Che faccio? Cosa leggo? Dove sto andando? Parliamo di link love!

▪️ Spesso mi reco per la spesa di verdura in un piccolo negozio gestito da un ragazzo siciliano molto cordiale che vende solo prodotti italiani provenienti da cooperative agricole della Sicilia; gli arrivi sono trisettimanali ed ha veramente delle chicche: sapevate che in Sicilia vi è un’estesa coltivazione di avocado di altissima qualità? Proprio tra le pendici dell’Etna e il mar Ionio grazie al micro clima ideale e alle naturali risorse del terreno vulcanico. Sono coltivazioni giovani, nate nel 2013 ma che grazie alla scommessa di una cooperativa di agricoltori esporta in tutta Italia ed in Europa.  Ah… è in arrivo una squisita ricetta con un ortaggio ripieno cotto al forno!

▪️ E’ finito questa settimana un bellissimo weblab a cui ho partecipato a cura di Langue&Parole. Attendevo da più di un anno quest’occasione. Ottimi contenuti e docenti d’eccezione hanno accompagnato persone come me che grazie alla passione per la cucina e la scrittura hanno deciso di aprire un blog. Ringrazio Marina, Luca, Giulia, Tommaso e Antonella per l’accoglienza e la loro professionalità!

 

“Non mangiate nessuna cosa che la vostra bisnonna non avrebbe riconosciuto come cibo –
Michael Pollan”

 

 

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