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Fast food style con i burger di fave e le patatine fritte-ma-non-fritte!

Da quando io e Denis abbiamo assaggiato i panini di una paninoteca molto famosa qui a Varsavia chiamata Krowarzywa (è l’unione di due parole che significa mucca viva) non passa settimana in cui non mi chieda di preparargli per cena un panino stile fast food. 

E’ un classico ormai nel nostro plan settimanale inserire una sera in cui ci rilassiamo gustandoci un panino molto imbottito accompagnato dalle mie famosissime patatine fritte-ma-non-fritte!

Fast food style con i burger di fave e le patatine fritte-ma-non-fritte!

Ora so che sicuramente ti starai domandando: ma come sono le patatine fritte-ma-non-fritte? Te lo spiego subito a patto che decida tu la quantità di patate in base a quante persone hai a tavola, io ne faccio sempre in abbondanza perché non si sa mai 🙂

Procedimento per cuocere le tue patatine fritte-ma-non-fritte

Scegli le patate a pasta gialla, perché sono le più adatte ad essere fritte o fatte al forno. In caso chiedi consiglio al tuo fruttivendolo di fiducia oppure l’etichetta sulla retina ti potrà essere d’aiuto. Con una spazzolina pulisci e lava bene sotto l’acqua corrente le patate. Se sono di casa non elimino la buccia perché mi piace l’effetto rustico. Tagliale a metà nel lato più lungo e poi procedi fino ad avere la grandezza tipo french fries continuando a tagliarle per il lato lungo. Prendi una ciotola capiente e riempila d’acqua fredda. Lascia le patate in ammollo per mezz’ora, ciò farà perdere l’amido e in cottura avrai un risultato molto più croccante.

Preriscalda il forno, scola le patate e asciugale bene con della carta assorbente o su un panno da cucina.  Condiscile all’interno della ciotola dell’ammollo ben asciugata, massaggiandole a mano con olio,  sale, pepe, paprica, rosmarino fresco tritato finemente. Trasferiscile su una placca foderata di carta da forno e inforna con modalità statica a 200° per 25-30 minuti, poi ventilato a 180° per 8-10 minuti. E’ meglio cuocerle con i pezzetti ben allargati su una placca capiente, piuttosto che ammassati in una teglia angusta (in ogni caso, rigirale di tanto in tanto).

Fast food style con i burger di fave e le patatine fritte-ma-non-fritte!

Fast food style con i burger di fave e le patatine fritte-ma-non-fritte!

Per preparare i tuoi burger avrai bisogno di (dosi per 2 persone):

  • 3 cucchiai colmi di fave fresche bollite (raffreddate)
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
  • 2 cucchiai di pane raffermo grattugiato
  • prezzemolo
  • olio
  • sale

Schiaccia le fave con la forchetta ed aggiungi gli ingredienti fino ad ottenere un impasto lavorabile. Lascia riposare in frigorifero coperto per una mezz’ora, l’impasto con il riposo si raddensa e sarà più semplice formare i burger. Trascorso il tempo d’attesa procedi formando a mano o con uno stampino da burger le tue polpette.

Infine qualche consiglio per creare il tuo panino VEGE2.0

Scegli il pane che preferisci (integrale, bianco, gluten free) e preparalo tagliandolo a metà. Riscalda la parte inferiore brevemente passandola in padella e tieni da parte in caldo.

In una padella antiaderente bella larga aggiungi un filo d’olio e metti in cottura i burger rosolandoli 2 minuti circa per lato a fuoco medio/basso. Nello spazio di padella libero fai appassire della cipolla affettata a rondelle.

Spalma con la salsa che preferisci la parte inferiore del pane, adagia una manciata abbondante di verdura a foglia verde (valeriana, insalata, scarola riccia, spinacino fresco, quella che più ti piace o che hai a disposizione), adagia il burger cotto, una o due fette di formaggio filante veg (se vuoi assaggiare la versione più goduriosa), la cipolla a rondelle. Completa con abbondanti germogli, pomodoro a fette, qualche cetriolo sottaceto e chiudi con la calotta di pane superiore.

Servi accompagnando con le patatine fritte-ma-non-fritte e buon appetito!

Fast food style con i burger di fave e le patatine fritte-ma-non-fritte!

Fast food style con i burger di fave e le patatine fritte-ma-non-fritte!

 

Che faccio? Cosa leggo? Dove sto andando? Parliamo di link love!

– Per affinare il mio modo di raccontarti le mie avventure in cucina e non sto leggendo un libro autobiografico intitolato “Aglio e Zaffiri – vita segreta di una gastronoma mascherata”  sulla storia dell’autrice Ruth Reichl che è stata una critica culinaria per il New York Times e per il Los Angeles Times.

– A breve rientrerò in Italia e non vedo l’ora di riassaporare la vera estate italiana, è quasi impossibile riuscire a descrivervi le sensazioni che si provano a vivere in una città in cui le stagioni sono così diverse dalle nostre!

Vi lascio con una frase che dedico a chi ha paura di cimentarsi a preparare i burger in casa, perché non sempre il risultato è dei migliori la prima volta, non demordete! Provate, provate e provate ancora!

Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.
(Elbert Hubbard)

 

 

 

 

 

 

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