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Di persone speciali ed i biscotti di panpepato di Agnieszka

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Oggi pomeriggio mi sono regalata un paio d’ore tutte per me ed ho fatto qualche esercizio per mettere in pratica i trucchi appresi al corso di foodphotography che ho frequentato il mese scorso.

Non sto ad annoiarvi raccontandovi in che cosa consisteva il corso ma vorrei regalarvi una ricetta che una ragazza dolcissima di nome Agnieszka aveva preparato per deliziare e dare la carica a tutti i partecipanti.

Agnieszka è Polacca d’origine e per seguire il suo grande amore si è trasferita in Italia più di 20 anni fa. E’ pasticcera (sì l’ho scritto senza la i, con sarebbe la crema pasticciera) nella panetteria di suo marito. Inutile dire che ‘a pelle’ ci siamo subito trovate in sintonia, lei polacca in Italia ed io italiana in Polonia, che strano scherzo è il destino!

E’ nata una bella amicizia, di mutuo scambio e sostegno, giornalmente ci sentiamo e scriviamo in polacco così io posso esercitarmi con la lingua scritta. Lei si diverte un mondo a leggere i miei strafalcioni mentre per me è una gran compagnia: se pensate che per la maggior parte del giorno sono sola e non ho contatti con nessuna persona della mia nazionalità fatta eccezione per Denis. Se aggiungiamo il tempo inclemente, la mancanza di sole per giorni e giorni, il freddo pungente, la neve, le poche ore di luce (in questi giorni il cielo si fa chiaro dopo le 8.30 del mattino e pomeriggio alle 15 è già buio!!!) avete un po’ il quadro della nostra situazione quassù. Ci vuole una gran dose di ‘sole dentro’ per resistere.

PIERNICZKI

Le origini degli omini di pan zenzero sono piuttosto misteriose. Secondo una leggenda, il primo esemplare sarebbe apparso alla corte inglese della regina Elisabetta I. Di indole scherzosa, la grande monarca si narra facesse spesso dono ai propri cortigiani di focacce che ne riproducevano le fattezze. Si susseguono i racconti fino alla Germania del 1700 più precisamente nella città di Norimberga, dove per il periodo natalizio la quasi totalità dei panifici sfornava questo biscotto dal profumo speziato.

Un notevole impulso alla loro diffusione venne nell’Ottocento dalle fiabe dei fratelli Grimm e in particolare da quella di Hansel e Gretel, con la sua famosa casetta di marzapane. Le vetrine di fornai e panettieri iniziarono, infatti, a riempirsi di casette decorate con glassa e foglie d’oro, omini sorridenti e croccanti animali, tutti inseriti all’interno di complesse scenette natalizie. Il business del pan di zenzero divenne talmente importante nella regione, che solo una determinata corporazione di fornai specializzati era autorizzata a dare vita a tali creazioni. Il divieto cadeva soltanto due volte all’anno, in occasione del Natale e della Pasqua.

Con il passare del tempo gli omini di pan di zenzero, da semplici prodotti dolciari, iniziarono ad essere utilizzati anche come decorazioni per l’albero di natale. Dall’Europa la tradizione fu esportata in America, dove una nota rivista per ragazzi contribuì ad ampliare notevolmente il mito dell’omino di pan zenzero, grazie ad una semplice storiella a puntate indirizzata ai bambini. Si trattava di una sorta di filastrocca, caratterizzata da versi in rima e da strofe in continua ripetizione, che narrava della frenetica fuga di un omino di pan di zenzero dalle fauci di una serie di affamati individui che lo inseguivano.

La vicenda è di una semplicità disarmante: una nonnina decide di preparare e cuocere il suo biscotto allo zenzero a forma di omino, ma quando il dolce è pronto, scappa via per non essere mangiato… e, dopo essere riuscito a sfuggire alle mandibole di una serie di personaggi affamati finisce… ahimè proprio per essere mangiato!

PIERNICZKI

La ricetta è originale Polacca, Agnieszka l’ha leggermente modificata e calibrata affinché sia senza latticini e senza zucchero raffinato.

Ingredienti:
-130g di farina di farro integrale
-100g di farina di farro
-75g di olio di cocco
-35g di farina di grano duro
-120g di miele
-1 cucchiaino di spezie miste per panpepato (cardamomo, anice, noce moscata, zenzero, pepe di jamajca)
-1 cuccchiaino di canella in polvere
-1 cucchiaio di cacao
-1 cucchiaino di bicarbonato
-1/2 cucchiaino di cremor tartaro
-1 cucchiaio di semi di lino macinati e 3 cucchiai di acqua calda

Inizia facendo sciogliere l’olio con il miele, il cacao e le spezie in un pentolino a fuoco basso, mescolando continuamente;

Raffredda la miscela e aggiungi i di semi di lino sciolti e il bicarbonato (per facilitarti puoi diluirlo in un cucchiaino d’ acqua);

In una terrina miscela bene farina e lievito. Aggiungi la parte liquida e impasta;

Stendi con un matterello e taglia i biscotti nelle forme che preferisci;

Inforna a 180° per 9 min.

PIERNICZKI

Prepariamo insieme la glassa

Setaccia 125g di zucchero a velo. Prendi un pentolino, aggiungi 15ml d’acqua e accendi al minimo. Aggiungi un po’ alla volta lo zucchero a velo, mescolando continuamente con un cucchiaio di metallo (non usare di legno perché si attaccherebbe) fino ad ottenere la giusta consistenza. Se necessario aumenta la quantità di zucchero a velo.  

E qui arriva la parte più divertente: la decorazione!!!

Per preservare la fragranza dei biscotti conservali in una scatola di latta. 

Il profumo di pan zenzero riempie molte case durante i giorni che precedono il Natale. E’ un biscotto semplicissimo che sa bene come conquistare il palato con il suo profumo caldo e speziato.

A presto!

 

Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi i miei dolori, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io. – L. Pirandello

 

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2 Responses
  • Adriana
    dicembre 13, 2017

    Foto bellissime, i biscotti saranno buonissimi, il racconto mi ha fatto venire nostalgia di abbracciarti stretta stretta……brava ….brava…brava!

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