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E per Natale? Ci facciamo gli auguri con il Pandoro delle sorelle Simili

Ho cenato da poco, riordinato la cucina, casa nostra è completamente silenziosa, camino acceso, Denis con le sue amate cuffie e l’ennesima puntata di Sherlock su Netflix; Jag e Dream spalmati su di lui russanti. Io sono qui, in compagnia del mio pc, di Spotify e delle mie amate candele profumate accese, pronta a raccontarti della ricetta che avrai già intuito dalla foto. Ebbene sì, ho ceduto anch’io. Per pura gola, per amore vero ho deciso di avventurarmi nella preparazione di uno dei dolci natalizi per eccellenza: il Pandoro.

Ieri mentre contemplavo la mia creatura che stava lievitando, ho pensato ma perché proprio il Pandoro? Che non esiste dolce più burroso di lui? Ti rispondo come mi direbbe Agnieszka ‘z czegoś musimy zacząć’ e cioè ‘da qualcosa dovremo pur cominciare’. Un concetto che nella sua semplicità è così vero e forte che se ti fermi e ci rifletti è geniale: tu inizia da qualcosa, basta inizi e ti metti in movimento, poi le cose vengono da sé. Modifichi, sostituisci, provi e riprovi fino a che non ottieni la tua formula perfetta.

Quindi, se sei un convinto vegan, smetti di leggere! Se per i tuoi motivi non hai piacere di leggere non è un problema, ci vediamo al prossimo articolo 😉

Ho scelto la ricetta delle sorelle Simili un pò incuriosita un po’ dalla facilità che ho trovato nel Pandoro che ha realizzato la dolcissima Chiara del blog ‘Passamilaricetta‘ e un po’ dai vari commenti che ho letto nel web: si dice che chi prova questo pandoro se ne innamora e non cambierà più ricetta!!! Allora? E Pandoro delle sorelle Simili sia! Non è necessaria la planetaria. Se ce l’hai, ben venga altrimenti puoi tranquillamente impastarlo a mano.

Ingredienti totali per uno stampo Pandoro da 1kg:
-450g farina di manitoba
-135g zucchero
-170g burro
-4 uova
-18g lievito di birra
-acqua
-1 cucchiaino di sale
-1 stecca di vaniglia
-burro e zucchero per lo stampo
-zucchero a velo per lo spolvero finale

Sono previste tre diverse fasi di lievitazione:
Il lievitino
-15g lievito di birra
-60g acqua tiepida
-50g farina
-1 cucchiaio di zucchero (circa 10g)
-1 tuorlo
Metti gli ingredienti in una ciotola o nel boccale del Bimby o nella planetaria e miscela bene fino ad avere un composto amalgamato e liscio che si presenterà molto fluido.
Lascia lievitare in luogo tiepido per circa un’ora, fino al raddoppio, si presenterà molto… bollicioso!

Procedi quindi al primo impasto aggiungendo al lievitino:
-200g farina
-3g lievito di birra
-25g zucchero
-30g burro
-2 cucchiaini d’acqua
-1 uovo
Aggiungi al lievitino il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida, lo zucchero, la farina e l’uovo.
Amalgama bene, appena è ben amalgamato unisci il burro a pezzetti e impasta fino ad incordatura.
Riponi nuovamente nella ciotola (o lascia nel boccale), copri con pellicola trasparente e lascia lievitare fino al raddoppio. Ci vorrà circa 1h-1.30h.

Via con il secondo impasto aggiungendo al primo impasto:
-200g farina
-100g zucchero
-2 uova
-1 cucchiaino di sale
-i semini di una stecca di vaniglia (oppure 1 bustina di vanillina o delle gocce di essenza)

Occorreranno poi 140 gr burro a temperatura ambiente per sfogliare

Unisci le uova, lo zucchero, la farina, il sale, la vaniglia al primo impasto
Impasta fino ad incordatura, per 10/15 minuti. E’ normale che il risultato finale tenda ad essere un po’ appiccicoso. L’importante è che si formi la maglia glutinica.
Metti l’impasto ottenuto in una ciotola unta di burro e fa lievitare coperto circa 1 ora, 1 ora e mezza fino al raddoppio. Trascorso questo tempo metti in frigo per 30/40 minuti.

Una volta che il secondo impasto ha raddoppiato il suo volume, trasferiscilo su di un piano da lavoro infarinato e, con un mattarello, dagli una forma quadrata (lato circa 30cm).

Metti al centro il burro ammorbidito e richiudi i lembi come a formare una busta.
Spiana delicatamente fino ad ottenere una lunga striscia rettangolare che andrà a ripiegata in tre.
Rimetti in frigo a riposare per una ventina di minuti.

Compiere quest’operazione almeno per altre due volte. Se occorre via via spolverizza di farina la spianatoia.
Dopo l’ultima sfogliatura, con le mani unte di burro vai a formare una palla facendo ruotare il panetto sulla spianatoia e rigirando i bordi verso una parte in modo da “chiuderla”.
Metti questa palla (con la parte liscia verso il fondo dello stampo, tenendo cioè la parte con i lembi ripiegati verso di noi) nello stampo da Pandoro (non farti mai e poi mai venire l’insana idea di cuocere un Pandoro in uno stampo di silicone, MAI!) imburrato e spolverizzato di zucchero semolato (servirà a donargli in cottura quel colorito brunito che tanto ci piace).
Fa lievitare in luogo tiepido fino a che la pasta non arriverà al bordo dello stampo (almeno 5 o 6 ore).

Inforna a 170° C per 10 minuti e poi a 160°C per altri 35 minuti (regolarsi sempre con la prova stecchino). Una volta cotto lascia raffreddare completamente fuori dal forno prima di sformarlo. Una volta sformato conservalo chiuso in un sacchetto di plastica. Cospargere di zucchero a velo in base al piacere personale.

NOTE: Io ho iniziato ad impastare il Pandoro alle 10.30 di mattina e a causa dei tempi di lievitazione l’ho infornato il giorno seguente alle 12. Gli ho fatto fare una sosta in frigo a metà dell’ultima lievitazione.
La mattina seguente, l’ho tolto dal frigo alle 9, l’ho lasciato risvegliarsi a temperatura ambiente fino a che non aveva raggiunto il bordo dello stampo e per le 12 circa l’ho cotto.

 

Che possa essere un Natale sereno, accanto a chi ami. Che tu possa avere la salute e tutto il tempo per goderne.

Al tuo nemico, regala il perdono;

Al tuo avversario, dona tolleranza;

A un amico, il tuo cuore;

A ogni bambino, un buon esempio;

A te stesso, rispetto!

Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno. L’amare, il condividere, il dare, non sono da mettere da parte come i campanellini, le luci e i fili d’argento in qualche scatola su uno scaffale. Il bene che fai per gli altri è bene che fai a te stesso. – Norman Brooks

 

 

 

 

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