Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="4890"]
Zapisz Zapisz

E mò sono cavoli tuoi! Spaghetti integrali al pesto di broccoli.

Ieri a lezione di polacco abbiamo divagato parlando di modi di dire e di frasi che usano parti di corpo umano o particolari tipologie di verdure.

Non a caso mi si è accesa una lampadina ed ho pensato a come avrei potuto farne qualcosa in cucina.

Per esempio, parliamo di cavoli? Hai mai detto ‘grazie al cavolo‘ o proprio ‘e mò sono cavoli tuoi’? Credo proprio di sì… e non solo per camuffare le più scurrili e volgari locuzioni ‘e mò sono caxxi tuoi’ o ‘grazie al caxxo’ 🙂

Sono espressioni colorite ma con un fondamento veritiero: grazie ai cavoli, alimenti ricchi di vitamina C, i marinai potevano affrontare lunghi viaggi in mare evitando lo scorbuto, fu così che la colonizzazione raggiunse rapidamente ogni angolo del mondo.

Anche il nome ha una storia interessante: la parola “broccolo” fa riferimento alla forma dell’ortaggio, che ricorda un piccolo albero in miniatura, e deriva dal latino bracchium (ramo o braccio). Infatti i romani l’apprezzavano moltissimo e ne diffusero la coltivazione. Tutt’oggi il broccolo è molto usato nella cucina italiana.

I broccoli sono ortaggi ricchi di:

  • sali minerali: calcio, ferro, fosforo, potassio, acido folico;
  • vitamine: A, C, B1 e B2;
  • fibra alimentare (utili contro la stitichezza)
  • tiossazolidoni, sostanze che si sono dimostrate particolarmente efficaci nella cura della tiroide.
  • sono antitumorali e antiossidanti
  • hanno anche un potere antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo, vermifugo.

Si consuma prevalentemente cotto, ma ti esorto a provarlo crudo iniziando con il consumare le cimette da aggiungere all’insalata.  Scopri il gusto!

Dosi per 2 abbondanti porzioni:

  • 200 g di spaghetti di semola integrale di grano duro ValBio
  • 1 broccolo di medie dimensioni
  • una manciata di anacardi (lasciati in ammollo 8h minimo)
  • 2 cucchiai di lievito alimentare
  • 10/12 foglie di basilico fresco
  • olio evo
  • sale, pepe q.b.

Inizia facendo bollire abbondante acqua per cuocere gli spaghetti. 

Lava e dividi in cimette il broccolo, gambo compreso. Tuffalo per un paio di minuti (fino a che non diventa di un bel verde brillante) nell’acqua della pasta in ebollizione – non lessarlo troppo, dovrebbe rimanere abbastanza croccante.  

[Lessando le verdure verdi “carnose”, come broccoli, fagiolini o asparagi, si rischia di renderle opache e scure, facendogli perdere il loro bel colore brillante. Questo succede perché con il calore la clorofilla, che è il pigmento che colora di verde i vegetali, si trasforma chimicamente e assume un colore verde grigiastro o giallastro. Questa trasformazione è favorita da un ambiente acido; sono gli stessi acidi delle verdure che, liberandosi nell’acqua di cottura, la fanno avvenire.]

Scola gli anacardi e trasferiscili nel bicchiere del mixer.  Con un mestolo forato prendi il broccolo e senza scolare troppo aggiungilo al bicchiere del mixer (tieni da parte qualche cimetta per decorare).

Consiglio: se preferisci un sugo più ‘leggero’ puoi sostituire la crema di anacardi con mezza confezione di crema/panna vegetale da cucina ad esempio di riso o avena.

Aggiungi le foglie di basilico,  il lievito alimentare, l’olio d’oliva e aziona il robot da cucina. Aggiungi al bisogno un cucchiaio di acqua di cottura della pasta se il composto dovesse essere troppo secco (per ottenere un risultato ottimale io utilizzo il mixer a immersione per i sughi pestati come questo). Assaggia e regola di sale e pepe a gusto. Trasferisci in una terrina di vetro che possa contenere anche gli spaghetti.

Sala l’acqua e cuoci gli spaghetti secondo le istruzioni di cottura riportate nella confezione. Scola gli spaghetti senza asciugarli troppo. Trasferiscili nella terrina con il pesto e mescola bene il tutto.

E’ un primo piatto ottimo servito caldo ma anche tiepido. Se scegli di farlo in versione ‘insalata estiva’ ti consiglio di usare un formato di pasta corta perché gli spaghetti tendono a creare matassa.

 

Il cavolo manda medici e medicine al diavolo. – detto popolare

 

 

 

0
signature

No Comments Yet.

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *