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Cucina etnica semplice e golosa. Falafel e hummus di ceci

C’è un posticino carino vicino casa che prepara del cibo etnico israeliano davvero gustoso.

Quando i tempi sono stretti e all’ultimo dobbiamo scegliere un cibo da asporto che ci sazi ma che non appesantisca questo è fra i primi locali che ci vengono a mente. Una settimana fa il simpatico titolare ha creato un concorso on line tramite Facebook in cui ai primi dieci che indovinavano dalla foto la via del locale offriva un buono sconto. A vedere la foto non mi è parso vero! Era proprio quello vicino a casa nostra. Yeah! Subito ho risposto ed un buono sconto per un piatto di hummus e falafel ho vinto 🙂

Non è un cibo difficile replicare in casa, basta avere gli ingredienti giusti per riuscire ad ottenere un piatto sfizioso che soddisferà ogni palato (a parte quelli che non amano i cibi speziati, aglio o cipolla…ma son problemi loro 😉 )

I Falafel (o felafel) sono una pietanza mediorientale costituita da polpette di legumi speziate e fritte. Tra i legumi più utilizzati le fave, i ceci e i fagioli tritati e conditi con aglio, cipolla, cumino e coriandolo. I falafel sostituivano la carne nei giorni del digiuno dei copti egiziani (i cristiani indigeni egiziani). Il termine è formato da tre parole che in copto significavano letteralmente ‘con tanti fagioli’. Sono particolarmente diffusi in Palestina, Israele, Siria, Giordania ed Egitto (dove vi è una versione più comune con le fave) e per quanto riguarda il mondo occidentale possiamo dire che non sono molto lontani dalle tanto amate polpette di carne, almeno nell’aspetto.

La crema che molto spesso accompagna i falafel si chiama hummus, che in arabo vuol dire letteralmente “ceci”.

L’hummus nasce in Libano e si diffonde nei paesi vicini (Siria, Giordania). È ormai un classico anche nelle cucine israeliana e palestinese e la sua origine si perde nell’antichità.

E’ una crema a base di ceci e pasta di semi di sesamo (tahineh o tahina)  aromatizzata con olio d’oliva, aglio, succo di limone, paprika, semi di cumino in polvere e prezzemolo finemente tritato.

Credo basti come panoramica su queste due meraviglie di sapore!

Ti lascio un paio di tricks che aiuteranno ad organizzarti coi tempi:

  • io lascio i ceci in ammollo 24 ore. Ciò per idratarli bene. Per renderli più digeribili aggiungo un pizzico di bicarbonato all’acqua d’ammollo;
  • quando scelgo di abbinare le due ricette, preparo l’hummus in precedenza così gli ingredienti hanno il tempo d’attesa per maturare ed amalgamarsi nei sapori;

Per preparare un Hummus delizioso segui queste dosi:

  • 440 g di ceci già lessati e scolati
  • 6 cucchiai di tahina (*)
  • succo di 2 limoni piccoli
  • 2 spicchietti d’aglio, già schiacciati
  • 1 cucchiaino di sale
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • prezzemolo e paprika per guarnire

(*) La tahina è una salsa ottenuta dai semi di sesamo, che vengono tostati, tritati e allungati con olio; tuttavia, non serve la prepari in casa, perchè la trovi facilmente in qualsiasi negozio di prodotti etnici o nei supermercati più forniti.

Se parti dai ceci secchi segui le istruzioni indicate nella confezione. Quando i ceci sono bolliti, sciacquali sotto l’acqua del rubinetto e strofinali con le dita per togliere le piccole bucce [questo passaggio non è indispensabile, ma la consistenza finale del hummus ne beneficia].

Frulla nel mixer i ceci lessati, unendo tahina, aglio, olio e limone a piacere, poi aggiungi il sale e mescola bene (quando sono nella mia cucina uso un frullatore abbastanza potente, se mi trovo a Varsavia uso il minipimer e insisto fino ad ottenere una consistenza cremosa e vellutata; deve risultare denso ma senza pezzi, dunque se il composto non viene della giusta consistenza aggiungo un po’ d’acqua di cottura dei ceci o un po’ di acqua tiepida)

Servi il tuo hummus con un filo d’olio d’oliva e una spolverata di paprika.

Prepariamo i Falafel (dosi per circa 20 polpettine):

  • 250 g di ceci secchi (550 g circa dopo l’ammollo)
  • 1 cipolla tritata
  • 1 spicchio di aglio schiacciato
  • 100 g di prezzemolo fresco
  • 1 punta di cucchiaino di lievito (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di pangrattato (solo in caso di estrema necessità)
  • 1 cucchiaio di cumino in polvere
  • sale e pepe q.b.

Metti i ceci secchi a bagno per una notte in acqua fredda perchè si ammorbidiscano: ripeto, non usare i ceci in scatola, bensì ceci secchi crudi ammollati!

Trita nel frullatore i ceci, la cipolla, l’aglio e il prezzemolo, poi riunisci il mix ottenuto in una ciotola con lievito, cumino, sale, pepe e lascia a riposare per un’ora (o due non cambia nulla). [Il lievito è del tutto facoltativo, ma pare che aiuti i falafel a risultare più leggeri e digeribili] 

Aggiungi il pan grattato solo se l’impasto ti sembra troppo bagnato, ma tendenzialmente non dovrebbe servire.

E’ normale che l’impasto ottenuto sia un po’ bricioloso, non è come la carne trita delle polpette. Assicurati di aver frullato bene i ceci, il più a lungo possibile, poi procedi a formare le polpette. 

Per formare delle polpettine devi stringere l’impasto con le mani, schiacciandolo bene, forte, in un pugno: sono le tue mani, l’umidità che sapranno tirar fuori dai ceci ammollati, a fare la polpetta, non gli ingredienti!

Una volta formate le polpettine, mettile a friggere in olio ben caldo, avendo cura di appoggiarle in padella con estrema delicatezza.

I tuoi falafel sono pronti quando appaiono ben dorati esternamente, quasi marroncini. Scolali su un foglio di scottex o carta assorbente e servi subito ben caldi!

 

Viviamo in un mondo in cui la limonata è preparata con aromi artificiali e la cera per i mobili è fatta con limoni veri. – (Alfred E. Newman)

 

 

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